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25° GP d’Italia FESIK

Entra nel vivo la stagione agonistica dello Shotokan Karate-Do Codogno che domenica 2 Aprile, con una selezione di atleti, ha partecipato al 25° International Grand Prix d’Italia a Gerenzano (VA), test preparatorio per gli imminenti Campionati Italiani. Sin dal mattino, con le prove di kata, non tradiscono le attese le giovani promesse, con Greta Carini che nella 11/12 cinture verdi femminile centra la finale a 4 e con una prova degna di nota si impone sulle avversarie e conquista la medaglia più preziosa. Oro che sfugge di un soffio al sempre bravo Leonardo Castenuovo, che fra le cinture gialle si ritrova con il secondo punteggio di poule ma per un gioco di scarti deve accontentarsi della terza piazza, tuttavia ben conquistata dopo un serrato spareggio che lo ha visto vincitore. Fra i cadetti, non c’è storia fra le cinture gialle dove uno strepitoso Davide Bazzacchi sale sul gradino più alto del podio, mentre fra le cinture verdi un’ottima Sara Piacentini sfiora la medaglia. Soddisfazioni anche per le cinture blu, con Jacopo Leoni, Davide Carenzi e Alice Pozzi che, dopo una prova individuale non proprio brillante, ritrovano il sorriso conquistando la seconda piazza nella specialità a squadre. Fra i più grandi, bel bronzo per la cintura gialla Marco Zammati al maschile, mentre al femminile Martina Collini e Victoria Spadari, al debutto assoluto, ottengono rispettivamente il secondo e il terzo posto. Fra le cinture marroni medaglia d’argento per Nicolò Mori, sempre una garanzia, e per Cheyenne Carenzi, finalmente sugli scudi, entrambi capaci di sfiorare la vittoria. Chiudono il medagliere kata i team Piacentini, Collini e Spadari (argento fra le cinture colorate) e Ferrari, Carenzi e Colombani (bronzo nella senior cinture nere), con quest’ultima che sfiora la gioia anche nell’individuale, ai piedi del podio per un solo decimo di punto con più di un rammarico per l’occasione sprecata. Chiude la giornata il bronzo di Matteo Barilli che, dopo un quarto posto nel kata, ottiene il bronzo nel kumite. Superati ottimamente e con grande intelligenza strategica i quarti di finale, riesce a recuperare il doppio svantaggio subito in semifinale portando l’incontro ai supplementari, dove pecca di inesperienza contro un fortissimo atleta irlandese, poi vincitore di categoria. Discreti i feedback raccolti dai tecnici che hanno accompagnato gli atleti, i quali a fine giornata sono risultati, chi individualmente e chi a squadre, tutti medagliati. Un ottimo presupposto soprattutto in previsione degli imminenti e importanti impegni agonistici di fine stagione.

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